Scautismo

Breve Storia dello Scoutismo Italiano di Gian Marco Talluto
Lo scoutismo compie 100 anni. In molti conoscono la storia del campo di Browsea e di Scouting for Boys; ma quanti la storia dello scoutismo italiano?
Il 12 luglio 1910 a Bagni di Lucca , un nobile inglese, Sir Francis Vane of Hutton, insieme al locale maestro Remo Molinari, fondarono il primo riparto scout italiano, creando così l’Associazione Esploratori Italiani (R.E.I.). Già in Italia c’erano altre associazioni simili allo scoutismo, basti ricordare le Gioiose di Mario Mazza. Come simbolo della REI fu scelto un giglio che si trovava nella cappella di una delle prime chiese (a Genova) che ospitò un riparto scout.
Tra il 1909 e il 1910 Ugo Pierucci fondò i Piccoli esploratori della Pace, che nel 1915 divennero, dopo vari cambi di nome(Associazione Milanese Ragazzi Pionieri; Associazione Nazionale Ragazzi Pionieri), l’Associazione Ragazzi Pionieri Italiani (A.R.P.I.), la prima associazione scout italiana non riconosciuta a livello internazionale. Pierucci cercò anche di creare una Federazione Scout Italiana (F.N.R.E.), ma senza successo perché il GEI non aderì.
Nel 1913 Carlo Colombo fondò il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (C.N.G.E.I.), associazione laica e nazionalistica. Nel 1914 nacque l’Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane (U.N.G.E.I.), associazione parallela al CNGEI e unica associazione femminile italiana. Il GEI, grazie anche all’aiuto delle autorità (il principe ereditario al trono era un esploratore), ben presto raggiunse tutto il territorio nazionale incorpando anche la REI e adottandone lo stemma; ma la laicità dell’associazione creò ben presto dei problemi interni.
Fu così che nel 1916 nacque l’Associazione Scautistica Cattolica Italiana (A.S.C.I.) da una frattura del GEI. Questa associazione adottò a sua volta lo stemma della REI ed ebbe da subito l’appoggio della chiesa e questo ne determinò un veloce sviluppo.
Nel 1924, alcuni siciliani fuoriusciti dalle altre associazioni, fondano l’Associazione Giovani Esploratori Siciliani (GESI).
Altre associazioni da ricordare sono:E.N.E.L.P.I. del 1912 di Milano; i Giovani Esploratori Cattolici Italiani (G.E.C.I.) del1913 di Udine; i R.E.C.I. del 1915 di Genova; O.P.F.B. Scout marini di Trieste del 1915 (ricordo che era territorio austriaco); i Piccoli Esploratori Italiani del 1925 di Genova (le 2° Gioiose di M. Mazza); Scout Volantini di Viareggio del 1924; Giovani Esploratori Friulani (C.N.G.E.F) del 1924 di Udine e il Gruppo Scout Collegio Armeno Mechitarista del 1925 a Milano. Sfortunatamente alcune di queste sigle si conosco solo perché sono scritti in qualche documento o volantino.
Con l’avvento del regime fascista e la nascita dell’Opera Nazionale Balilla, le cose per lo scoutismo italiano cominciarono a complicarsi. Con un decreto legge del gennaio del 1927 tutti i reparti nei centri inferiori a 20.000 abitanti dovettero chiudere, nello stesso anno il GEI e l’ARPI furono sciolte; infine, anche l’ASCI fu costretta ad auto sciogliersi nell’aprile del 1928. Anche se non ufficialmente e con molti rischi, molti riparti continuarono a fare attività e campi. Questo periodo prende il nome di Giungla Silente. Basti ricordare le famose Aquile Randagie dell’ASCI, il Gruppo Escursionisti Indomito del CNGEI, l’Associazioni Pionieri Italiani dell’ARPI.
Con l’avanzata degli alleati, nei territori liberati cominciarono a rinascere i riparti scout, ma questo lo vedremo in seguito.
Con la caduta del fascismo si cominciarono a vedere ragazzi in uniformi e guidoni, ma alla fine del 1943 e l’Italia è occupata dalle truppe naziste e gli scout devono rinascondere le loro insegne. Gli scout clandestini vengono ricercati e imprigionati. Su Baden, il capo delle Aquile randagie, c’era una taglia molto alta e una condanna a morte. Mentre Roma era dichiarata “Città aperta”, l’8 dicembre del 1943 un gruppo 8 di ragazze pronunciava la promossa scout nelle catacombe di Priscilla. Nacque così l’AGI, l’Associazione Guide Italiane di impostazione cattolica. Con l’arrivo degli alleati, cominciarono a riapparire i riparti scout nei territori liberati. Con la fine della guerra, ci fu un tentativo di unire l’ASCI e il CNGEI in un’associazione che per prima fu chiamata Associazione Giovani Esploratori Italiani A.G.E.I., poi chiamata solo A.G.E. . Come simbolo fu usato il giglio ASCI, ma questo tentativo durò poco e le due associazioni continuarono la propria strada separatamente, ma si federarono nel 1944 nella F.E.I., Federazione Esploratori Italiani; per essere riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM). Anche l’AGI e l’UNGEI si federarono nel 1945 nella F.I.G.E., Federazione Italiana Guide ed Esploratrici, per essere riconosciute dall’Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (WAGGGS). A Trieste invece si assistì a un flusso migratorio di ebrei provenienti da tutte le parti d’Europa pronti ad imbarcarsi per la Palestina. Fu così che nacquero dei riparti che permisero ai giovani ebrei di impegnarsi in qualcosa mentre aspettavano di partire. Ci sono documenti che segnalano la presenza anche di riparti russi oltre a quelli ebrei. Sempre in questo periodo, comparve in Italia la Hashomer Hatzair, associazione scout ebraica esistente in tutta Europa. Questa associazione esiste tuttora a Roma, Milano e Torino. Oltre agli ebrei a Trieste erano in vita gruppi scout russi in esilio che avevano creato anche un servizio di posta interna. Nel 1944 alcuni ex capi del GEI siciliano, costituiscono l’AGES (Associazione Giovani Esploratori di Sicilia) che avrà breve vita.
Sempre nel dopoguerra nasce l’Associazione Unionista Giovani Esploratori, di ispirazione GEI e comprendnte anche un settore femminile. L’associazione scomparve qualche anno dopo.
Secondo alcuni documenti, nel 1945 operava in Italia la Hetuesat Arbereshe, Scout Albanesi d’Italia.
In questi anni vengono riorganizzate le branche lupetti e rover e nell’ASCI, mentre nascono le Coccinelle come prima branca dell’AGI (Bisogna dire che le coccinelle sono una invenzione italiana, negli altri paesi ci sono le follette, le lupette, le antilopi, ecc…) e nell’UNGEI abbiamo le Primule. Nel 1952 nasce l’ABSI, Associazione Boy Scout Italiani, fondata da ex capi dell’ARPI. L’associazione era apolitica e pluriconfessionale e l’uniforme era con basco e camicia per tutti ed esisteva anche un ramo femminile. L’associazione si sciolse nel1958. Sempre nel 58 Ugo Peducci fondo il Centro Italiano Liberi Scout.
A partire dal 1951, nacquero a Trieste e Gorizia vari movimenti di scout e guide sloveni cattolici, che si fusero nel 1961 nella Slovenska Zamejska Skavtska Organizacija SZSO. Questa associazione esiste tuttora e ha contatti con l’associazione cattolica slovena e ha accordi con l’AGESCI.
Nel 1957 nasce a Giarre (Sicilia) l’Associazione Scautistica Studentesse Italiane (ASSI) confluita l’anno successivo nell’AGI. Nel 1958 nacque il MASCI, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, unione degli adulti scout dell’ASCI e dell’AGI. Insieme agli adulti del CNGEI si federarono dell’IFOFSAG, Federazione Internazionale Adulti Scout e Guide.
Nel 1965 nacque, da una divisione del CNGEI, l’ASSORAIDER, associazione di scoutismo Raider. Inizialmente era nata come “quarta branca” per adulti, esistente nel CNGEI come Senior con finalità diverse e motivo della divisione. In seguito l’associazione fu aperta anche alle altre branche che inizialmente erano monosessuate e oggi sono miste.
Tra il ’68 e il ’73 a Nola nacque per un breve periodo l’APEI, Associazione Privata Esploratori Italiani.
Nel 1970/71 nasce l’ANTARES, associazione di scoutismo nautico inizialmente non legato da nessuna altra associazione. Col passare degli anni l’associazione è entrata a far parte del CNGEI, ma nel 1990 è ritornata associazione indipendente.
Nel 1968 le associazioni scout entrano in crisi insieme al resto della società. Nell’ASCI ci fu un cambiamento dell’uniforme e la nascita di un nuovo sentiero, mentre in Veneto si sperimentò la divisione della branca esploratori in Pionnier e Ranger.
Nel 1973 nacque nel Sud Tirolo la Die Südtiroler Pfadfinderschaft, associazione cattolica basata sul metodo degli Scout Tedeschi San Giorgio e ha accordi con l’AGESCI.
In questa situazione nel maggio del 1974 nacque l’AGESCI dalla fusione di ASCI ed AGI, ma di questo parleremo in seguito.
Come già detto, nel maggio 1974 ASCI ed AGI si fusero nell’AGESCI. Questa nuova associazione adottò le unità miste (si cominciarono a vedere i coccinelli…) e dopo un po’ di anni abbandonò le vecchie camicie grigie e beige per l’attuale camicia azzurra.
Molti capi di tutta Italia, sia dell’ASCI che dell’AGI, non accettarono la fusione delle due associazioni e si riunirono attorno al Centro Studi ed Esperienze Scout “Baden Powell” nato in quel momento. Diversi gruppi e ceppi non si censirono nell’AGESCI, tra questi il ceppo Treviso 1° e i gruppi Treviso 2° e Treviso 4°. Il 11 novembre del 1974 nacque ufficialmente la Federazione Gruppi e Ceppi Scout Cattolici – Treviso.
Sempre dopo la fusione tra le due associazioni nel 1974, nacque il G.N.S “Gioventù Nuova Scout” di Castelnuovo Val di Cecina (PI), dalla fine degli anni ’90 diventato gruppo AGESCI.
Sempre nel 1974, nacque l’Associazione Veneta Scout cattolici, AVSC proveniente dal CNGEI.
Suppergiù nello stesso periodo nacquero a Reggio Calabria i Liberi Giovani Esploratori, ma questa associazione ebbe vita breve.
Nel 1976 a Roma, i capi dissidenti dall’AGESCI, tra cui i trevigiani, fondano l’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici; che aderì da subito alla Federazione dello Scoutismo Europeo, FSE.
Nel 1978 anche il CNGEI scelse la coeducazione. Fu così che l’UNGEI scomparve insieme alle branche tipicamente femminili (riparto primule e fuoco) e venne creato un simbolo unico che riproduceva il giglio del ramo maschile e il trifoglio del ramo femminile.
La FEI e la FIGE nel 1986 si fusero, dato che entrambe le associazioni adottarono la coeducazione. Fu così che nacque la Federazione Italiana dello Scoutismo, FIS, riconosciuta sia dal WOSM che dal WAGGGS.
Nel 1979 nacque in Sardegna, proveniente da alcune sezioni del CNGEI, l’Associazione Giovani Esploratori Sardi – Boy Scouts de Sardigna AGES. Nel 1980 nasce a Guardia Sanframondi (Benevento) un gruppo scout AGESCI che si trasformerà nell’Associazione Scout La Salle. Nel 1981 nasce a Villacidro (Sardegna) il gruppo Scout Madonna del Rosario, ora aggregato alla FEDERSCOUT.
Nel 1982 nacque a Trieste, da un gruppo di capi e genitori fuoriusciti dal CNGEI nel 1976, l’Associazione Amici delle Iniziative Scout, AMIS. Nel 2002 l’associazione si dimise dalla FEDERSCOUT.
Nel 1985, per opera di ex capi AGESCI/ASCI, a Prosecco (nella frazione di Bigolino), nacque il Gruppo Esploratori “Stella Polare”. Il gruppo nel 2004 è entrato nell’AVSC.
Sempre nei primi anni ’80, nacque dall’FSE l’Associazione Scouts e Guide d’Europa, ASGE.
Nel 1986, nacque la FEDERSCOUT; federazione di associazioni scout a carattere regionale e aderente alla Confederazione Europea dello Scoutismo, CES. Tra i fondatori ricordiamo l’AGES, l’AMIS, il Centro Nautico Scout e l’ASGE.
Tra le altre associazioni aderenti alla FEDERSCOUT in anni successivi ricordiamo i Giovani Esploratori Lombardi, GEL, provenienti dal CNGEI; l’ANTARES; l’AGISCOUT associazione aderente dal 1998. Altre associazioni aggregate sono i Boy Scouts of Italy di Civitavecchia, gli Scout Nautici Cattolici Sirio della Calabria e i GSI Siciliani.
Nel 1986 nacque l’ARCISCOUT, associazione laica e pluriconfessionale con unità miste. Nel 2000 l’associazione ha cambiato nome in ASSISCOUT ed è membro della Federazione Mondiale degli Scout Indipendenti WFIS. Sempre nel 1986, proveniente dall’FSE, il gruppo Palermo 22 “San Giuseppe” divenne autonomo utilizzano i distintivi ASCI, l’anno successivo una parte del gruppo divenne AGESCI mentre la restante parte divenne CNGEI.
Il 18 giugno 1988, dopo esperienze fatte nel Veneto, fu fondata a Roma la Sezione degli A.P.SCOUT (Aaronic Priesthood, Sacerdozio di Aronne), associazione scout mormone operante negli USA con una sezione italiana appartenente alla “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”
Nel 1988 alcuni membri della chiesa evangelica romana fondano il Gruppo Scout Evangelici di Roma, divenuto nel 1994 Associazione Scout Evangelisti Italiani, l’ASEI.
Nel 1990 nacque, proveniente dall’FSE, l’Associazione Guide e Scouts San Benedetto. L’associazione è di ispirazione cattolica e ha unità separate per sesso ed età. Sempre nel 1990 il gruppo di Vicopisano (PI) divenne indipendente dall’AGESCI ma si sciolse nel 1998. Nel 1992 nacque L’Associazione Esploratori. Fondata da scout provenienti dall’AGESCI, è stata impegnata anche nel campo dell’antincendio. Nel 2001 l’associazione si fuse nell’ASSISCOUT divenendone uno dei gruppi ma mantenendo alcune sue caratteristiche. Sempre nel 1992 circa, l’AE aiutò a fondare in una parrocchia l’Associazione Scout e Guide San Giorgio ora ritornato ad essere un gruppo parrocchiale non scout.
Nel 1994 nacque, proveniente dall’AGESCI, l’Associazione Esploratori e Guide Cattolici Pontederesi, che si chiuse l’anno successivo. Oggi gli ex capi dell’associazione sono membri dell’FSE.
Altra associazione da ricordare, è l’Associazione Italiana Castorini, AIC; associazione monobranca prelupetti appoggiata all’AGESCI ma esterna a questa.
Nel 1996 nacque a Pescara l’Associazione Italiana Scoiattoli, associazione monobranca prelupetti. Sempre a Pescara, nacque, proveniente dall’AGESCI, l’Associazione Cavalieri di San Giorgio chiusa qualche anno dopo.
A Varese, qualche anno dopo la nascita dell’AGESCI, nacque l’Associazione Gruppi Guide e Scouts, con unità separate. Nel Il 5 agosto 1997, L’ASGE cambiò nome in ASCI, meglio conosciuta come Nuova ASCI (GIUNGLASILENTE rettifica e tiene a ribadire il fatto, storico, che NON SI TRATTA DI NUOVA A.S.C.I., ma ASCI e così conosciuta, atteso che, anche legalmente, ha il marchio registrato ed il copyright – Copyright © 2000-2010 Marchio e Nome depositati presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – Con il numero 0000893833 registrato il 03/06/2003
Statuto Associativo Registrato Ufficio Registro Atti Privati di Roma – 8 Agosto 1997 numero C/31137 – si tratta quindi di A.S.C.I. a pieno titolo – – – N.d.R.).
L’associazione abbandonò la FEDERSCOUT e si federò nella WFIS. Nel 1998 due gruppi, il Frascati 1° e il Roma 51 si staccarono dalla Nuova ASCI (SI RIBADISCE CHE NON SI TRATTA DI NUOVA ASCI: LA DIZIONE ESATTA E’ A.S.C.I.) e fondarono l’ASE, Associazione Scoutistica Europea, riprendendo lo schema e lo stemma dell’ASGE e federandosi nella FEDERSCOUT. Sempre nel 1998 nacquero a Cave i Pionieri d’Italica, nati all’interno della una sezione di Forza Nuova (organizzazione politica) di Cave.
Nel 2000 circa, a Caltanisetta nacque l’Associazione Giovani Scout Italiani. L’associazione è di provenienza AGESCI ed è considerata parte integrante del gruppo degli Scouts of America, BSA, di Sigonella. Nel 2001, la Sezione di Gela “Fabio Rampolla” si distaccò dal CNGEI, mantenendo però la coeducazione e diventando associazione autonoma.
Nel 2002 circa nasce l’Associazione Protezione Civile Scout Cattolici Italiani, formata da due gruppi. Nel 2004 è nata dal CNGEI l’Associazione Gruppo Scout Vicenza federata alla FEDERSCOUT. Sempre nel 2004, proveniente dal G.E.L., nacque l’Associazione Soccorritori Italiani – Scout aderente alla FEDERSCOUT.
Nel 2005, proveniente dal CNGEI, è nata a Trieste l’Associazione Scout San Giorgio.
Voglio ricordare i Carrara San Giorgio Scout (diventati AGESCI); i GifraScout, scout membri della Gioventù Francescana passati all’inizio degli anni ’90 in Assoraider ; gli Scout di Lombardia; gli Scout Naturalisti del dopolavoro ferroviario di Sulmona (AQ); gli Scout del Sole di Grosseto; Scouts San Giorgio di Sardegna (fuoriusciti dall’AGES e durati solo un anno); gli Esploratori Cattolici Indipendenti di Roma; gli Scout San Vigilio di Trento (ora FSE); i Znak Zveze Tobornikov Slovenije, Z.T:S. scout laici sloveni in Italia; infine il Corpo Nazionale Scout Padre Pio e il gruppo Scout Valdese, entrambi nati a Palermo nella metà degli anni ’90 e chiusi poco tempo dopo.
Altre associazioni da ricordare, sono quelle delle minoranze religiose: l’AISA, Associazione Italiana Scout Avventista e i Royal Ranger, scout evangelici. Esistono anche associazioni straniere che hanno gruppi in Italia ; tipo gli Boy Scout of America, la Scout Association e la Guide Association del Regno Unito, gli Scouts Unitaries de France e la Huong Dao Viet Nam, scout vietnamiti in esilio.
Spero di avervi dato uno schema breve ma completo della storia dello scoutismo italiano; ho propriamente escluso le associazioni di collezionismo o correlato allo scoutismo (tipo centri studi, ecc…), ma ricordate sempre, qualunque sia il colore di camicia, o la nazionalità o la religione: lo scout e la guida sono amici di tutti e fratelli di ogni altro scout o guida!
Gian Marco Talluto
Lupo Bianco
ulteriori notizie sullo Scoutismo italiano le puoi trovare ai seguenti indirizzi:
http://guide.dada.net/scout/storia/
http://it.wikipedia.org/wiki/Scoutismo
ma c’è ancora altro, basta cercare …


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